Amazon, che ci aveva abituati a 30 giorni di tempo per restituire i prodotti, ha annunciato una stretta: da ora in poi si avranno solo 14 giorni, come previsto dalla legge.
Il motivo? Colpa dei soliti “furbetti” che, dopo aver utilizzato la merce, la restituivano creando un danno alle piccole aziende che si appoggiano al colosso dell’e-commerce.
Ma non si tratta solo di altruismo verso i piccoli imprenditori: i resi costano, e parecchio! Si stima che Amazon perda ogni anno milioni di euro a causa di prodotti restituiti e non più rivendibili come nuovi.
Cosa cambia per noi clienti? Niente di drammatico, se non la necessità di essere un po’ più veloci a decidere se un prodotto ci piace o no.
Ecco alcune cose da tenere a mente:
14 giorni sono comunque un tempo ragionevole per provare un prodotto.
Se hai già avuto modo di utilizzare il prodotto in modo significativo, è meglio tenerlo.
Se hai dubbi, leggi attentamente le recensioni prima di acquistare.
Se hai bisogno di più tempo per decidere, puoi sempre contattare il venditore e chiedere un’estensione del periodo di reso.
In definitiva, la nuova politica di Amazon è un passo nella giusta direzione. Protegge le piccole aziende e, a lungo termine, potrebbe anche portare a prezzi più bassi per tutti noi.